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marchio paff! museum

Le famose cornici che vediamo muoversi e interagire nel marchio dinamico che abbiamo realizzato per il museo rappresentano i diversi formati del fumetto: dalla tavola domenicale al formato Tex o Topolino, passando per quello orizzontale argentino, il fumetto si è presentato in diverse forme che ne hanno influenzato lo sviluppo nei decenni.

 immagine in apertura

Il logo di Paff! Museum applicato nell'ingresso del museo.

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio I principali formati dei fumetti

I principali formati dei fumetti

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio Le vignette e i loro formati, forme in movimento

Le vignette e i loro formati, forme in movimento

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio I moduli degli espositori del Paff! Museum

I moduli degli espositori del Paff! Museum

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio I moduli degli espositori del Paff! Museum

I moduli degli espositori del Paff! Museum

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio Un esempio di espositore del Paff! Museum

Un esempio di espositore del Paff! Museum

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio La scelta della palette colori per il marchio del Paff! Museum

La scelta della palette colori per il marchio del Paff! Museum

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio L'uso dei colori nell'allestimento del Paff! Museum

L'uso dei colori nell'allestimento del Paff! Museum

Paff! Museum - Il Marchio dettaglio Il colore nei fumetti e il suo utilizzo

Il colore nei fumetti e il suo utilizzo

Paff! Museum il segreto del marchio!
Per il curatore della mostra, Luca Raffaelli, la storia del fumetto è la storia del suo formato, dei diversi supporti che ne hanno ospitato i racconti visivi.
Le famose cornici che vediamo muoversi e interagire nel marchio dinamico che abbiamo realizzato per il museo rappresentano i diversi formati del fumetto: dalla tavola domenicale al formato Tex o Topolino, passando per quello orizzontale argentino, il fumetto si è presentato in diverse forme che ne hanno influenzato (limitato o stimolato a seconda di come la si guarda) lo sviluppo nei decenni.

Ma queste cornici sono anche le diverse “finestre” a cui il visitatore può affacciarsi lungo il percorso espositivo del museo: gli scafali, i cassetti verticali e orizzontali che si possono aprire, i monitor con cui interagire, le nicchie che contengono oggetti unici… sono tutti moduli che richiamano i formati del fumetto e, perché no, anche le sue vignette.

Ecco il perché di questo marchio, che crediamo trasmetta a colpo d’occhio l’idea alla base di questo monumentale progetto culturale.

Giulio De Vita Art, direzione artistica

Luca Giuliani, organizzazione generale

Luca Raffaelli, curatore

Corde Architetti Associati, nelle figure degli architetti Alessandro Santarossa, Elisabetta Fava e Teresa Busetto, Progetto allestimento e direzione lavori

Veronica Del Re, Registrar

Silvia Moras, Assistente alla curatela e contenuti multimediali

Michela Zalunardo, Animazione contenuti multimediali

Francesco Simoni Studio, Ricerca oggetti storici

Mirco Piccin per Fablab Castelfranco Veneto, Tecnologie e interazioni multimediali

Roberto Fratantonio, Allestimento opere

Fotografie di Gino Nardo

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